"Bipolaristica" è un sito di consultazione a disposizione di tutti.
Potete scriverci i vostri commenti liberamente, in anonimato. 

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Esclusivamente per chi è affetto dal disturbo bipolare, è nato in Aprile del 2006 per merito di Alon, il GRUPPO BIPOLARI, che invece è su invito, (non vengono ammessi parenti, amici, psicologi, psichiatri etc.)

bipolari-owner@yahoogroups.com

Il gruppo è una lista di discussione (mailing list). Lo scambio dei messaggi avviene  principalmente tramite posta elettronica attraverso Yahoo gruppi. 
Cliccare sulla scritta rossa qui sopra e scrivere una breve presentazione.
L''iscrizione avviene su invito in seguito alla valutazione dei moderatori.
 

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Storia e bilancio del blog

Il blog nasce tre anni fa per iniziativa di Acquarelli..
Nell'approfondire la sua diagnosi, Acquarelli si rese conto che la maggior parte dellei informazioni potevano essere trovate facendo ricerche qui e lì, ma non esisteva un blog dedicato tutto e solo a bipolari e se magari esisteva non era scritto in italiano.
Si rese conto che mancava un “luogo” in cui poter uscire dall'isolamento e confrontarsi, prendendo coscienza che non si è dei casi unici.
Nacque così il blog , come punto di consultazione a disposizione di tutti.
Nel blog chiunque poteva scrivere ed esprimere la propria opinione, il proprio modo di vedere riguardo a qualsiasi argomento attinente i vari post , il proprio vissuto e la propria storia.
Chiunque poteva proporre e scrivere un post riguardante un argomento che non era stato trattato.
Francamente, non ho mai veramente ben capito perché  Bipolaristica ,da alcuni, é stato visto come un blog Pro-psichiatria quando in effetti non lo è.
Aquarelli è una persona che ha deciso di curarsi farmacologicamente, così come tanti altri che solitamente dopo anni di inutili sofferenze hanno scelto il 'male minore' rispetto alla  devastazione.Spesso con riluttanza si affidano ai farmaci, alcuni sperando di poterne un giorno fare a meno, ma qui non si parla solo di farmaci e di psichiatri.
Nel blog non ha tralasciato di mettere un post dedicato a “Medicina Alternativa” con i link a cui poter trovare notizie.Nell'ambito dei commenti, editati anche nei post, si trovano testimonianze di chi non assume farmaci o è contrario al loro utilizzo.
Se l'idea di Aquarelli fosse stata quella di farne uno spazio di parte, non avrebbe certo inserito il post “Sito contestato”...lo avrebbe tranquillamente potuto  omettere, già le pagine del blog sono tante, non serviva certo per “allungare il brodo”.

Subito dopo l'apertura del blog, io: Mabiem, ho cominciato a farne parte attiva per portare avanti con Acquarelli il progetto in cui ambedue credevamo.
Via via siamo diventati sempre più numerosi ed è nato il gruppo AMA virtuale, o Community che dir si voglia , Bipolari.
Al'interno del Gruppo ci si confronta, i messaggi sono di empatia, supporto e comprensione; tutto ciò senza dover sottostare a inutili "giudizi" anche da parte di chi, pur dicendo che vuole combattere lo Stigma è il primo ad usarlo in modo incondizionato e senza criterio. E, magari, sarebbe il primo a formulare giudizi arbitrari sulle persone, a dispensare  insulti gratuiti a causa della sua piccolezza e ristrettezza di vedute.
Per questa “costituzione” del Gruppo, mi é capitato di leggere, girellando nei vari forum, che “ci siamo ghettizzati”nel nostro mondo di “pazienti psichiatrici profetizzanti e criminosi”... Che dire di ciò, forse proprio queste persone che, magari fanno parte di associazioni di Mutuo Aiuto, non hanno ben chiari i veri significati di ciò di cui fanno parte.
Magari preferiscono filosofeggiare, ma ovviamente solo nell'ambito dei loro blog e forum di parte, partendo da preconcetti.
Sono loro quelli che non sanno aprirsi ad un dialogo civile e rapportarsi con gli altri in un contesto più di larghe vedute...sono loro ad avere problemi di relazionamento e "ghettizzati".
Concludo dicendo che, nel corso di questi 3 anni possiamo esser piaciuti o non piaciuti ma, in ogni caso a Bipolaristica va senza alcun dubbio il merito di aver potuto rendere più facile la consultazione di particolari tematiche.
Queste alcune frasi che si possono leggere nei forum (non di parte) all'apertura del blog ed anche dopo:

Acquarelli,
ho iniziato la lettura del Tuo sito e pur nonsoffrendo del disturbo che vuol essere il punto di incontro per chi purtroppo ne è affetto ho notato letture che sono veramente utili.

Salve e benvenuta Acquerelli...ho visitato il sito da te segnalato e l'ho trovato ben fatto, usufruibile ed esplicativo...grazie!

Acquarelli,
Da amico di bipolare sono entrato nel tuo blog e l'ho solo scorso rapidamente , comequelle cose che si ha paura di consumare troppo in fretta. Lo visiterò senz'altronuovamente e con calma. Comunque, benvenuta e complimenti per l'iniziativa.

Ciao ACQUARELLI... avevo una curiosità sul disturbo bipolare e mi sono collegata al tuo sito...volevo ringraziarti perchè ho trovato delle informazioni molto utili...
GRAZIE...

Son tutte frasi che, anche alla luce dei commenti che ricevo(uno per tutti):

10 Febbraio 2009 - 17:57

ciao mari e ciao aquarelli!!!Sono Sbabbina spero vi ricordiate di me.Volevo mandarvi un grosso abbraccio...non vi dimenticherò mai, l'apporto che mi è stato dato quando ero disperata è tuttora la mia forza per dare fiducia al ns futuro..(io intanto sto organizzando il matrimonio con il mio uomo):)..

ed ai quali rispondo, mi fanno dire ancora:
Sono convinta che avere uno spazio in cui confrontarsi ed "uscire fuori dal guscio" (essendo certi di essere compresi e non compatiti o peggio), e dove potersi confrontare possa essere d'aiuto.
Devo dire che a distanza di quasi 3 anni i fatti ci danno ragione: parlare liberamente di questo problema fa bene e rappresenta una vera lezione "anti-stigma" per tutti.

Mabiem

bip

 

Il logo di bipolari, Gruppo nato dagli incontri nel blog Bipolaristica.

Puoi trovarci nel link:  Il Nostro Sito (basta cliccare sul logo e sarai direttamente reindirizzato)

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"Bipolaristica" è suddiviso nei seguenti temi

Cliccare sulle scritte per andare direttamente all'argomento che interessa, oppure cliccare sul menu qui a lato, che è per indice alfabetico.

DEFINIZIONE

Che cos'è il Disturbo Bipolare

Tipi diversi di Disturbo Bipolare



MEDICINA

Le cause
 
La diagnosi 

La cura con i farmaci

Litio

Litio e malformazione fetale

Litio e psoriasi

La cura con l'elettroschok

Stimolazione magnetica

Stimolazione cerebrale

Psicanalisi

Medicina alternativa

Ipotiroidismo 

Ovaio policistico

Post partum

Bambini con Disturbo Bipolare

Ipomaniacalità

Disturbo bipolare II

La luce

Convegni recenti 




ETICA

Stile di vita

Accettare il Disturbo

Accettare la Terapia

Outing (coming out): Dirlo o no.

Fare figli o no

Suicidio

I familiari

La gestione del Dolore

Ricordare

Adolescenza

Manipolazione del DNA

Cosa dicono i Mass-media

Indignazione sullo Stato Italiano

...due casi giudiziari di licenziamento

Contestazione a questo sito

Giulio Perugi

Kay Redfield

Fase euforica dolcemente

Fase euforica & Sensualità

Artisticità

Innamoramento

Crimine

Mormoni

Testimoni di Geova

Test: Conosci il disturbo?

Poesie, burle & co



CONSULTAZIONE

Libri

Films

Fora

Siti 


TESTIMONIANZE

Chi siamo


Botte e risposte

Provocazioni

Adler

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Asia

Acquarelli

Elvira

Federica

Giusy

Nora

Mercuzio

Mabiem

Paola

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Altri ancora



BIPOLARI FAMOSI

Ottiero Ottieri

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Blake Le Vine

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Gray Spalding


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J.C. Van Damme

Kurt Cobain

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Margot Kidder

Mariette Hardley

Maurice Benard

Patty Duke

Robert Lowell

Rosemary Clooney

Simona Izzo

Sylvia Plath

Stephen Fry

Sinead O'Connor

 

 

 

Acquarelli - Permalink - commenti (83) - commenti (83) (popup)
In --->

 Il disturbo bipolare


Caffe_dellArte 
16- 06-2008
  
E' con immenso piacere che segnalo l'uscita in libreria, in questa settimana, del libro
 "Il Disturbo Bipolare - Una guida per affrontare la malattia"
Un libro curato e voluto dall'Associazione Caffè Dell'Arte.

A proposito di questo libro

Questo libro, frutto della collaborazione di tre esperti dell’argomento, è una guida completa e pratica sulle cause, il trattamento e le implicazioni del disturbo bipolare, altrimenti definito come malattia maniaco-depressiva.
Destinato a tutti coloro che soffrono di questa patologia, ma anche ai familiari che spesso la condividono intensamente, questo manuale prende in esame cause, sintomi e possibili terapie, fornendo inoltre una panoramica dei diversi tipi di supporto professionale che possono essere utili al paziente e a chi gli sta vicino.
Il lettore troverà suggerimenti pratici su come affrontare e convivere con il disturbo, per esempio "monitorando" il proprio umore, oppure su come gestire il denaro o risolvere problemi quali l’abitazione o le relazioni interpersonali, fino a come fruire degli aiuti offerti dalla società.
La descrizione di storie reali - i box di sintesi posti alla fine dei vari capitoli - assieme ad indicazioni sulle organizzazioni cui fare riferimento e sugli web-forum dedicati a questo problema fanno sì che quest’opera possa fornire informazione e supporto a tutte le persone che devono affrontare la sconcertante turbolenza connessa al disturbo bipolare.
Steven Jones è Docente di Psicologia Clinica presso lo Spectrum Centre for Mental Health Research dell'Università di Lancaster; Peter Hayward, Psicologo Clinico, è Consulente presso il Servizio Sanitario Nazionale di Maudsley e South London; Dominic Lam è invece Docente di Psicologia Clinica presso l'Università di Hull.


"Penso che questo sia un libro eccellente. L’ho già raccomandato a diversi pazienti che hanno ricevuto una diagnosi di disturbo bipolare, che l’hanno trovato estremamente utile, oltre che ben scritto, esauriente, pratico, equilibrato e stimolante. Voglio aggiungere che il volume serve anche come un utile punto di partenza per i medici che vogliono sapere di più su questa malattia e sulle prospettive della psicologia clinica in questo campo".


Peter Kinderman, Psicologo Clinico - Università di Liverpool
Scritto per:
Pazienti e familiari



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Deviazione
Lizzie Simon

Lizzie Simon è bipolare. Per dimostrare che con il bipolarismo si convive eccome, è andata alla ricerca di altri bipolari come lei. Ha raccolto i frutti della sua ricerca in questo libro.

- " Nessuno capirebbe, guardando o parlando con una di queste persone bipolari, che hanno avuto il passato che hanno avuto, a meno di rivolgere loro domande come quelle che ho fatto io.
Tutte hanno nella loro storia momenti di violenza pericolosa, d’insonnia, di paranoia, d’immobilità. Tutte hanno racconti di pulsioni incontrollabili verso gli acquisti, il sesso, la droga, qualsiasi cosa. Alcune hanno memoria di tutte queste cose.
Molte sono state sovrumane: visto cose, fatto cose, realizzato cose che nessun individuo normale potrebbe fare.
Tutte hanno vissuto un orribile evento traumatico.
Tutte hanno perso la fede in tutto ciò che ritenevano sacro, e l’hanno recuperata in modo nuovo, più informato.
Tutte vorrebbero che ci fosse qualcuno a cui dare la colpa.
Tutte raccontano di come hanno allontanato da sé gli amici.
Tutte raccontano di come hanno sfinito i genitori.
Tutte hanno qualcuno che le ha amate incondizionatamente durante la fase acuta della malattia.
Tutte hanno storie di diagnosi sbagliate, incomprensioni, assenza di rispetto da parte della comunità medica.
Tutte hanno passato lunghi periodi come zombie in attesa che i farmaci facessero effetto.
Molte hanno tollerato bene gli umilianti effetti collaterali, come ingrassare, bagnare il letto, farneticare.
Tutte hanno vissuto un periodo in cui non sembrava che potessero farcela.
Tutte ce l’hanno fatta.
Tutte si sentono fortunate a essere vive.
Tutte sono sopravvissute a una malattia che spesso è letale.
(...).
Tutte si sentono isolate, ma tutte si isolano. L’hanno sempre fatto, lo fanno ancora.
Tutte si sentono sole, e non lo sono, ma lo sono.
Tutte hanno qualcuno a cui lo dicono e qualcuno a cui no.
Tutte hanno paura dei pregiudizi, del marchio.
Tutte, in un modo o nell’altro si curano da sole.
Tutte lo hanno fatto prima della diagnosi e tutte lo fanno ancora.
Tutte hanno gli stessi due e tre libri su questa malattia, perché in giro non vi sono pubblicazioni sull’argomento.
Tutte sono sicure che la propria esperienza esistenziale si svolge su un livello più alto di chi non ha problemi mentali.
Tutte si sentono elette, segnate dall’unzione.
Tutte si sentono di essere soltanto a metà strada rispetto a dove vogliono essere.
(...)
E abbiamo la stessa voce interiore che ci tormenta con la domanda: "quanto di me sono io, e quanto di me è la malattia?". 
Lizzie Simon

 
Lizzie Simon, scrittrice. Una breve intervista





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 Una mente inquieta
Kay Redfield Jamison

 Kay Redfield Jamison è docente di psichiatria alla prestigiosa Johns Hopkins University School of Medicine di Baltimora. Autrice del trattato Manic-Depressive Illness, considerato fondamentale per la comprensione dei disturbi dell'umore, ha ricevuto premi e riconoscimenti per aver curato alcuni special televisivi sul rapporto tra la depressione e le arti. 


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 Il disturbo bipolare
Una guida per la sopravvivenza
David J. Miklowitz


Roma, Giovanni Fioriti, 2005
Essenzialmente divulgativo e tuttavia recepisce e sviluppa quanto di meglio può essere colto nel nostro presente culturale e scientifico. Duplice il risultato: quello di far compiere un salto nella giusta, non acritica, consapevolezza del disturbo e, ancora più importante, rompere l’isolamento tipico e desolante di chi è chiamato a cimentarsi con questa sofferenza. Il lavoro di Miklowitz sarà inoltre utile anche per gli psichiatri e per gli psicologi perché sappiano di cosa sono informati i loro pazienti e in secondo luogo per essere più vicini alle problematiche di questo disturbo con la consapevolezza delle difficoltà relazionali e sociali che inevitabilmente dovranno affrontare coloro che hanno un disturbo bipolare. Rispetto al passato ora, grazie a diagnosi più precise e a trattamenti migliori, il futuro è più promettente per le persone affette da disturbo bipolare. Me se voi o qualcuno che voi amate si dibatte fra gli sconcertanti alti e bassi di questa malattia, deve ancora superare parecchie difficoltà a casa, al lavoro e nella vita quotidiana. Ricca di informazioni e suggerimenti pratici, con un linguaggio diretto, questa guida esaustiva può aiutarvi a rispondere a molte domande, a prendere consapevolezza della vostra malattia e a continuare la vostra vita. In ricercatore di fama, nonché un clinico specialista, David Miklowitz fornisce strumenti di provata efficacia per aiutarvi a raggiungere l'equilibrio e a liberarvi dai traumi emotivi e finanziari che appaiono inevitabili quanto i sintomi dominano la vostra vita.
David J. Miklowitz, PhD, è professore di psicologia a Boulder, Università del Colorado, dove è stato membro della Facoltà dal 1989. È coautore del premiato Disturbo bipolare: un approccio terapeutico basato sulla famiglia. La sua ricerca è stata finanziata dal National Institute of Mental Health e dalla Fondazione MacArthur. 

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Marco Lagazzi,
medico e professore di psicologia giudiziaria, in un`istantanea di racconto:- 

Bollicine sulla pelle
 

Rapido, ma tutt`altro che indolore. Spesso la Legge ha bisogno dei medici, così ci sono medici che si guadagnano il pane lavorando non in un ospedale, ma in tribunale.
Quando il giudice deve capire come sia morte una persona incarica dell'autopsia un medico legale mentre quando vuole conoscere le condizioni psichiche di un autore o di una vittima di reato chiama uno psichiatra forense, gli pone una serie di domande e il medico deve esaminare quella persona, rispondendo con una diagnosi e una valutazione ai quesiti che gli vengono posti.
Gli psichiatri forensi sono incaricati di altri accertamenti, come quelli necessari per decidere se un anziano possa essere o meno interdetto, oppure se un bambino debba essere adottato perchè i suoi genitori sono incapacit di educarlo, o affidato all'uno o all'altro dei genitori separati che se lo contendono.
Per le persone che esamina lo psichiatra forense è una specie di dio minore, le cui parole, se condivise dal giudice, decideranno la loro vita.
Per un omicida, ad esempio, il riconoscimento di un'infermità mentale può comportare la diminuizione o l'annullamento delle pena, seguito, qualora sia ammessa una 'pericolisità sociale', da qualche anno di internamento in Ospedale Psichiatrico Giudiziario o, in caso contrario, da un'immediata libertà. Per l'assassino, quindi, una perizia può significare la differenza tra un ergastolo e il tornarsene a casa e, nello stesso tempo, per i parenti della vittima può rappresentare la Giustizia o una nuova e ancor più umiliante offesa.
Da questo si comprende come, nei tribunali, tutto possa essere bianco o nero, giusto o ingiusto, motivato o assurdo: dipende solamente da come lo si osserva.
Il medico legale deve esaminare il corpo delle persone, mentre lo psichiatra forense è pagato per entrare nella loro mente, tentare di comprenderla e quindi spiegarla al giudice.
Ogni giorno incontra quelle persone delle quali la gente normale legge gli orrori sul giornale e si occupa di storie tanto tristi, orrende e misere da sembrare tratte dalla trama di un film televisivo di serie B, di quelli che ti fanno cambiare canale pensando che gli sceneggiatori abbiano esagerato con le disgrazie, perchè a un essere umano non potrebbero mai capitare tutte quelle sventure.


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Mio padre e' un chicco di grano
Luana De Vita


Ed. Nutrimenti Anno 2004
Collana Igloo
Una figlia e suo padre, paziente psichiatrico per quarant'anni. Il racconto lucido, duro, a tratti persino spietato, di cosa significhi in Italia convivere con la malattia mentale. Una storia fatta di corse notturne, alcol e violenze, fra commissariati e reparti di pronto soccorso. La storia di un amore difficile e appassionato, tanto da trasformarsi a tratti in odio.
A quasi trent'anni dalla sua approvazione, la legge 180, quella che ha chiuso i manicomi, continua a presentare un punto debole: l'assenza di qualsiasi riferimento al ruolo delle famiglie, chiamate però a farsi carico dei pazienti psichiatrici nella vita di tutti i giorni. Spesso fra l'arroganza degli psichiatri e l'insensibilità di un sistema sanitario che pretende e giudica, ma raramente accoglie.

A mio padre e mia madre,
che insieme hanno attraversato il mondo
tenendomi per mano
quando hanno potuto
come hanno potuto.
Ai miei figli
Perché sappiano vedere la diversità degli altri
Qualunque sia la differenza
Sconosciuta e nuova,
l’opportunità di crescere e di conoscere.
Forte, intenso una storia privata di padre e figlia che si srotola in parallelo con la storia del nostro paese e della psichiatria. A tratti talmente duro e forte da farti stare male, in altri esplode una carica ironica nel racconto della vita per quello che è. Per chi non conosce il mondo della malattia mentale e dei servizi è un bagno nell'incredibile. Sorprendente e difficile da dimenticare il finale.

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Il disturbo bipolare
Autori: A.A.V.V.
A cura di: Akiskal H.S., Lòpez-Ibor J.J., Maj M., Sartorius N.
I Edizione italiana

Descrizione
La dizione di "disturbo bipolare" comprende una varietà di condizioni, la cui prevalenza lifetime nella popolazione generale può arrivare al 5%. Spesso non diagnosticati, i disordini bipolari cominciano nell'adolescenza e rimangono non curati per anni, sebbene siano disponibili diverse possibilità di trattamento.
Il volume si propone di passare in rassegna gli sviluppi e le controversie riguardanti la diagnosi e la gestione del disturbo bipolare, e di fornire agli psichiatri di tutto il mondo
un aggiornamento equilibrato sulle evidenze scientifiche emergenti e sull'esperienza clinica acquisita.
La collana di Prove ed esperienze in Psichiatria nasce dal tentativo intrapreso dall'Associazione Psichiatrica Mondiale (WPA) di colmare i vuoti esistenti all'interno della Psichiatria e fra la Psichiatria e il resto della medicina. Per questo motivo, la collana mira a costituire il forum in cui gli psichiatri di molte nazioni, provenienti da diverse scuole di pensiero, possano discutere apertamente le problematiche salienti relative alla psichiatria e alla salute mentale.
Ciascun volume tratta un gruppo di disturbi mentali attraverso un insieme di sistematiche riconsiderazioni dei risultati della ricerca, ciascuna delle quali seguita da numerosi commenti.
L'intento degli editori è stato quello di produrre dei volumi che potessero nel contempo informare e stimolare ulteriori discussioni, attirare l'attenzione su problematiche controverse e ripristinare il rispetto per le esperienze cliniche e le differenze di opinione tra psichiatri, per approdare a un consenso che possa ampliare gli orizzonti della psichiatria.

Indice
Capitolo 1 - Classificazione, diagnosi e confini dei disturbi bipolari
Classificazione, diagnosi e confini dei disturbi bipolari: una review
Commenti
Capitolo 2 - Prognosi del disturbo bipolare
Prognosi del disturbo bipolare: una review
Commenti
Capitolo 3 - Trattamento farmacologico del disturbo bipolare
Trattamento farmacologico del disturbo bipolare: una review
Commenti
Capitolo 4 - Interventi psicosociali per il disturbo bipolare
Interventi psicosociali per il disturbo bipolare: una review
Commenti
Capitolo 5 - Effetti dell'età e del sesso sulla fenomenologia e sulla gestione del disturbo bipolare
Effetti dell'età e del sesso sulla fenomenologia e sulla gestione del disturbo bipolare: una review
Capitolo 6 - Il carico economico e sociale del disturbo bipolare
Il carico economico e sociale del disturbo bipolare: una review
Commenti

Costo: € 50,00  Ordinabile
QUI.


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La valutazione del paziente bipolare
di Giovanni Manfredi, Isabella Pacchiarotti, Amedeo Ruberto, Paolo Girardi


Editrice:  Giovanni Fioriti Editore
Anno : 2003
ISBN: 88-87319-44-8
Prezzo: 15 €
I confini diagnostici della patologia bipolare sono in continua evoluzione e allargamento, a causa del riconoscimento di forme sfumate del disturbo. Per tale motivo è fondamentale una valutazione delle caratteristiche cliniche, di decorso e di risposta al trattamento, attraverso l'utilizzo di strumenti standardizzati che siano in grado di misurare i fenomeni in maniera ripetibile e confrontabile. Il volume illustra le scale di valutazione più comunemente utilizzate nello studio del paziente affetto da disturbo bipolare. Fino a tempi relativamente recenti, nella concettualizzazione dei disturbi dell'umore, alla visione unitaria kraepeliniana è stata contrapposta la concezione dicotomica, che tendeva a considerare mania e depressione come due entità distinte. In tal modo la patologia bipolare veniva perdendo il suo carattere essenziale di unicità e ciclicità; la depressione veniva suddivisa in diverse forme, e i suoi confini diagnostici venivano ampliati e direzionati verso alcune patologie dello spettro ansioso; di contro le forme maniacali più clamorose venivano spesso incluse nello spettro schizofrenico. Da circa dieci anni si è tornati a considerare il disturbo bipolare secondo l'ottica kraepeliniana, ampliandone i confini fino, soprattutto a opera di Akiskal, alla teorizzazione dello "spettro bipolare". In questa prospettiva, se da un lato si è assistito a un aumento delle diagnosi di disturbo bipolare, dall'altro è emersa in modo sempre più pressante la necessità di una standardizzazione nella metodologia diagnostica, al fine di evitare possibili errori di inquadramento clinico. L'utilità di questo volume risiede nell'illustrare allo psichiatra e al ricercatore i principali strumenti psicodiagnostici utilizzati nella valutazione del disturbo bipolare: la loro fruibilità sarà evidentemente migliorata. Il mio auspicio è che tali strumenti possano realmente completare le competenze cliniche di chi ne farà uso, indirizzandolo verso una maggiore obiettività nell'osservazione dei diversi aspetti del complesso spettro bipolare. Sono anche convinto che migliori competenze possano avere una benefica influenza sull'approccio clinico, nella relazione medico-paziente e quindi, sperabilmente, nella compliance ai trattamenti terapeutici, la cui difficoltà resta il problema più serio nella clinica della bipolarità. Dalla prefazione di Roberto Tatarelli Giovanni Manfredi è psichiatra, dottorando di ricerca all'Università di Roma "La Sapienza", II Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ospedale Sant'Andrea. È attualmente impegnato nella ricerca sul disturbo bipolare e nello studio dei disturbi psichiatrici nei pazienti affetti da patologie neurologiche. Isabella Pacchiarotti è psichiatra e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, borsista all'Uni- versità di Roma "La Sapienza", II Facoltà di Medicina e Chirurgia, Ospedale Sant'Andrea. È attualmente impegnata nella ricerca sul disturbo bipolare. Amedeo Ruberto è psichiatra, docente presso la II Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Univer- sità di Roma "La Sapienza". Tesoriere dell'Associazione Italiana Lotta Allo Stigma (AILAS). Autore di numerosi volumi e articoli scientifici. Paolo Girardi è professore associato di psichiatria alla II Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Univer- sità di Roma "La Sapienza". Segretario dell'Associazione Italiana Lotta Allo Stigma (AILAS). Membro del consiglio direttivo della Società Italiana di Psichiatria Sociale (SIPS). Autore di tre volumi di interesse psichiatrico e di oltre 200 articoli scientifici.
Ordinabile
QUI.


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BeatriceMi piacerebbe che in questa sezione  ci scambiassimo consigli di lettura, su romanzi o libri divulgativi che ci possano aiutare con il nostro disturbo.Tra i vari libri che mi piacerebbe consigliare ce n' è uno di Philppe Delerm che si intitola "il portico". Non è sul disturbo bipolare, ma sulla depressione. Parla di un insegnante con "esaurimento nervoso", che si rifugia nel suo piccolo mondo casalingo. Man mano trova il suo "progetto di vita"... costruire un portico, così si lascia totalamente assorbire dal lavoro manuale e dal piacere delle piccole cose, fino a voler riassaporare la vita.

E' una lettura molto dolce, un racconto quasi sussurrato... io l'ho letto uscendo dalla mia I fase depressiva ed è stato quasi un compagno di viaggio.

Buona lettura!
Beatrice

              

 

IL PORTICO
Philppe Delerm

Pagine 156 
Ed. Frassinelli   
ISBN: 8876846174

 

Un`estrosa pazzia
Patty Duke & Gloria Hochman

Longanesi Economici
1992  ISBN: 8830412104
Patty Duke è un`attrice molto famosa negli USA, tanto quanto la Carrà lo è da noi. Gloria Hochman è una giornalista scientifica. Il libro esce nel 1992 come un`autobiografia dell`attrice vista sotto la lente del bipolarismo. Un disturbo che non riguarda solo la Duke, ma soprattutto chi la circonda. Ed è agli amici e parenti dei bipolari che viene dedicato ed offerto questo libro, che più di qualunque altro insegna a stare vicino al percorso di una persona bipolare, rendendosi validi aiuti.
La Duke esamina altri percorsi dai suoi in una serie di casi, suddivisi in storie “di successo”ovvero dove la terapia ha restituito una persona a se stessa, e di “fallimento” dove invece la terapia si è arenata.
Un capitolo è infine tutto dedicato ai bambini bipolari.
Un estratto:

"Sapevo fin da giovanissima che c'era qualcosa di sbagliato in me, ma pensavo che si trattasse solo del fatto che non ero una brava persona, che non mi sforzavo abbastanza. In me come in tanti altri, i sintomi evidenti della psicosi maniaco-depressiva non si sono manifestati sin verso la fine dell'adolescenza. E si sono verificati proprio con un episodio maniacale. Da quel momento in poi, fin quando non è stata emessa la diagnosi, all'età di trentacinque anni, non ho fatto che viaggiare su un ottovolante, sprofondando da vette di agitazione incontrollabile in abissi invalidanti, spesso suicidi".
Come è mai possibile che una donna apparentemente felice sia afflitta da spaventose allucinazioni, sposi un uomo conosciuto solo da qualche ora a assuma per amministrare il proprio patrimonio due perfetti estranei incontrati per caso in un parcheggio? E' possibile se questa donna soffre di una malattia tanto diffusa quanto poco nota: la psicosi maniaco-depressiva. Come si manifesta? Chi ne è colpito? Si può guarirne?
Attraverso la viva voce di una donna che ha voluto disperatamente lottare contro il terrore della malattia mentale e il commento, sapientemente alternato, di una divulgatrice scientifica prende corpo un libro straordinario che è al contempo una toccante confessione e un saggio illuminante."

Patty Duke


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BeatriceGUIDE IN LINGUA INGLESE
Bisogna essere rigorosamente anglo-americani per ammalarsi di questo disordine bipolare !!
Ecco quà, cliccate pure.... 
Tutti i testi che volete, tanti ma tanti....  però come già ribadito dalla soave Beatrice, sono in Inglese. Ci sono guide self-help per accettarsi,  strategie per vivere bene,  tattiche familiari...c`è veramente molto in casa anglosassone...
Ci vorrebbe...tra un poco...di organizzarsi ed iniziare a comprarne un pò, e tradurli. Una cosa certosina, adatta a chi è tendenzialmente depresso nonostante le cure !!
Ci vorrebbe un traduttore bravo, che sotto sotto modifichi la piattezza da supermercato polare del loro modo d`esprimersi, senza alterarne i contenuti...
Bea

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NoraMetto becco!!!!Tradurre.....costa!!!!!  Sono anni che vorremmo far tradurre alcuni testi, ma .....bisognerebbe trovare uno sponsor:si parla infatti di cifre, non è solo la traduzione, ma la pubblicazione e diffusione.....
Noi fino ad ora non ce l'abbiamo fatta....
Nora (Caffè dell`Arte)
Caffe_dellArte

NoraA proposito di "Un'estrosa pazzia".
Posso dire perchè non mi è piaciuto per niente qusto libro?
1)il titolo.Mi batto perchè le ottocentesce parole pazzia/follia scompaiano parlando di disturbo bipolare;sono superate , poco corrette scientificamente e pedagogicamente diseducative.
2)Il tono del libro:ammetto che l'ho letto parecchio tempo fà.E' un tono "cattivo".Intendo dire non comprensivo ,all'esatto opposto di tutti i libri della Jamison che sono intrisi di " umana pietà"(la pietas famosa:secondo me fondamentale per accettare ed accettarsi).
ciao a tutti
Nora
Caffe_dellArte

 

BeatriceIo di recente ho preso una paio di guide per pazienti e familiari a proposito del disturbo bipolare. Come spesso accade in campo scientifico, in italiano c'è poco mentre in inglese c'è solo l'imbarazzo della scelta.

Ho iniziato a leggere il primo: obiettivamente è un po' pesantino, però molto chiaro, poichè gli americani spesso sanno essere più diretti ed efficaci di noi nelle pubblicazioni scientifiche (mi capita di notarlo anche nel mio lavoro, in tutt'altro campo: la chimica).

Insomma a chi ha un inglese migliore del mio, oppure a chi è un po' masochista consiglio le due guide seguenti. Aggiungo anche il link ad Amazon. com, dove c'è la scheda del libro. Proprio oggi sono andata a vedere il sito e, dato gli ultimi acquisti, mi popone tutti libri a sfondo bipolare: saranno almeno 10!

Buona lettura!
Bea

Bipolar Disorder: A Guide for Patients and Families (Paperback)
by
Francis Mark Mondimore

 "BIPOLAR DISORDER IS A MOOD DISORDER, ONE OF SEVERAL EMOTIONAL disorders whose main symptom is an abnormality of mood..." (more)
http://www.amazon.com/gp/product/0801861187/104-8779221-5991941?%5Fencoding=UTF8&v=glance&n=283155

The Bipolar Disorder Survival Guide: What You and Your Family Need to Know (Paperback)
by
David J. Miklowitz "Martha, 34, ended up in the hospital after storming out of the house, in which she lived with her husband and two school-age children, and..." (more)

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Lunatica
Storia di una mente bipolare

Alessandra Arachi

Casa editrice: Rizzoli
Collana: 24/7
Anno pubblicazione: 2006
Prezzo: 15,00 
Pag: 139



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Schedapsh-145
Manuale di psicoeducazione per il disturbo bipolare
Francesc Colom & Eduard Vieta

Giovanni Fioriti Editore
2006
ISBN: 88-87319-64-2
20 euro

Manuale finalizzato a insegnare ai pazienti a gestire meglio la propria malattia, a convivere con essa, a identificarla precocemente, ad assumere la terapia in maniera più adeguata, e a capire perché è necessario assumerla. Soprattutto, però, costituisce un manuale utile per apprendere una tecnica che aiuterà i pazienti bipolari ad andare incontro a un minor numero di ricadute.

Francesc Colom è il capo della sezione sulla psicoeducazione del Barcelona Bipolar Disorders Program, programma di ricerca clinico-educazionale sul disturbo bipolare, egli è anche invited lecturer all’istituto di psichiatria di Londra.

Eduard Vieta è professore di psichiatria e direttore del Barcelona Bipolar Disorders Program, uno dei programmi di ricerca clinico-educazionale sul disturbo bipolare leader nel mondo. Insieme, negli ultimi 10 anni, hanno pubblicato più di 150 articoli sulle cause e il trattamento del disturbo bipolare.



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copj13Una vita bipolare. Oltre i confini della normalità

Autore: Hornbacher Marya
Editore: Corbaccio
Pagine: 343
ISBN: 8879728539
Data pubblicazione: Maggio 2008

A ventiquattro anni all’autrice di questo libro fu diagnosticata una forma grave di disturbo bipolare, una malattia seria e invalidante. Chi soffre di questa condizione affronta fasi di grave depressione alternate a fasi maniacali caratterizzate da un eccesso di euforia. Marya Hornbacher ha sperimentato sulla sua pelle cosa vuol dire esserne vittima e, con lo stile che la caratterizza, ci porta con sé sulle montagne russe della sua vita, raccontandoci la sua struggente esperienza. Ci conduce dentro i suoi disperati tentativi di contenere oscillazioni d’umore che la fanno sbandare violentemente – digiuno autoimposto, abuso di farmaci e droghe, sesso per intontirsi – sullo sfondo di un’esclusiva scuola d’arte nel Midwest, della San Francisco chic nel suo periodo più brillante e, soprattutto, di innumerevoli reparti psichiatrici. Il fulcro di questo diario coraggioso è la battaglia che la Hornbacher combatte per trovare una via d’uscita da una pazzia che la distrugge, e per riuscire, nonostante tutto, a vivere una vita e un matrimonio difficili, ma intensi e talora bellissimi.

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La bipolarità come dono
Trasformare in una benedizione l'instabilità emozionale

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tradotto e distribuito da Cediflor
Autore: Eduardo Grecco

La bipolarità non necessariamente è una infelicità. Il problema non è avere il disturbo bipolare, ma avere la difficoltà nel fronteggiare la diagnosi, perché noi non siamo abituati ad affrontarla sotto questo punto di vista pensando appunto che sia qualche cosa solo relativa ad una psicosi maniaco-depressiva. Ma il 98% dei pazienti bipolari non sono psicotici. 
 Quando si osserva come il bipolare vive la sua vita e come pensa, si vede che la crisi bipolare è simile come struttura, all'estasi, all'orgasmo, agli stati alterati di coscienza. In un certo modo il disturbo bipolare è una ricerca spirituale, un'estasi senza fede. Indipendentemente da tutti i tipi di trattamento bisogna dare un senso alla sua vita anche sotto un punto di vista spirituale ed il paziente incomincia a stabilizzarsi. Il bipolare è alla ricerca di spiritualità, ma la cerca per strade sbagliate, eppure non toglie nulla al valore delle sua ricerca. Una persona bipolare ha perso il senso della vita, sale e scende senza senso, ha depressioni, manie o sintomi organici.
Deve recuperare o incontrare il senso della sua vita. Per esempio attraverso la floriterapia, l'omeopatia, l'alimentazione corretta.


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12135
 "Brilla una stella. La storia di mio figlio"

Danielle Steel è una delle autrici più lette della storia, avendo venduto più libri di qualsiasi altro autore vivente. I suoi romanzi sono stati tradotti in 28 lingue e possono essere trovati in più di 40 Paesi.
Danielle Steel ha anche scritto due opere non di narrativa: "Brilla una stella. La storia di mio figlio" trattante la vita e la morte di suo figlio Nicholas Traina, a cui era stato diagnosticato il disturbo bipolare (e che per questo si suicidò nel 1997), e "Having a Baby".
In aggiunta alla scrittura, Danielle Steel ha fondato e tuttora gestisce due fondazioni. La "Nick Traina Foundation", dedicata al figlio, che finanzia le organizzazioni dedicate alla cura delle malattie mentali e per l'abuso dei bambini. Ritenendo che Nick sarebbe potuto sopravvivere convivendo con la sua malattia, Steel combatte instancabilmente per la sensibilizzazione alle malattie mentali.
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In ---> lettura


Emma  sono io  
Storia di una ragazza bipolare in fase ipomaniacale. In realtà Emma soffre di una delle numerose varianti della malattia, una forma leggera e specificatamente felice.
Un film che coglie l`aspetto magnifico di una realtà psichiatrica per solito temuta.

Il regista Falaschi racconta "Emma sono io"
Scheda del film
Recensione 1
Recensione 2
Recensione 3

 

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Caffe_dellArteVoglio aggiungere una realizzazione particolare: - Un docu-narrazione sul bipolarismo:
C O N T R O V E N T O, presentato al Filmakerfestival, allo Spazio Oberdan di Milano. Regia di Marina Spada. È stato il frutto di una co-produzione fra l`Associazione Caffè dell`Arte Onlus e la Scuola di Cinema e Televisione e Nuovi Media di Milano. Circa la commercializzazione del docu occorre mettersi in contatto con l'associazione.
Il sito è
quì.




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M r. J o n e s  
(Richard Gere) è un fascinoso depresso bipolare; la sua psichiatra, Libbie Bowen (Lena Olin) è più instabile di lui, e se ne innamora, alla faccia della deontologia professionale.

Il regista Mike Figgis biografia
Scheda del film

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S y l v i a  
Il volto bon ton di Gwyneth Paltrow è quello di Sylvia Plath, protagonista di un film sulla scrittrice morta suicida nel ‘63. Una vita di alti e bassi tra psicoterapia e elettroshock, manie e depressioni, lei esuberante e ossessionata, ninfomane, masochista, misogina, oppressa, paranoica.Christine Jeffs, regista del film, dice di aver voluto la Paltrow a tutti i costi. Un personaggio complesso, difficile, affascinantissimo, emotivamente faticoso da interpretare, come l'attrice stessa ha confessato.
Tratto da un`intervista all`attrice, a cura di Silvia Bizio
Cosa ti ha  affascinato nell'idea di interpretare un ruolo così difficile?

E' strano, perché ero una fan di Sylvia Palth. Avevo letto 'The Bell Jar' ma non conoscevo bene le sue poesie, e ho comprato alcune copie delle prime lettere che sono state pubblicate. La vera influenza c'è stata quando ho cominciato a fare delle ricerche per il film e ho subito capito che c'era un legame tra me e lei. L'ho capita come non era accaduto con altre persone che ho interpretato o personaggi storici che ho ammirato Ho compreso bene la sua lotta e ciò che ammiro di più in lei è la poesia stessa, che è così cruda e spaventosa... esprime una fantasia così potente, riesce a canalizzare tutta questa forza emotiva in qualcosa di così bello da influenzare tanta gente, così tante donne in particolare. Si deve essere molto coraggiosi per canalizzare e scrivere e condividere con il mondo i propri sentimenti quando si soffre così.
La vita di Sylvia Plath, un matrimonio infelice, l'esperienza della malattia mentale, la grande produzione letteraria e infine il suicidio, era difficile da portare sullo schermo. Come ti sei  preparata  ad affrontarlo?
Ho avuto la fortuna di parlare con alcune persone che l'hanno conosciuta, suoi grandi amici. E' stato molto utile per me per farmi un'idea di che tipo di donna fosse, anche fisicamente e come comunicasse alla gente, con i suoi alti e bassi. Grazie alle informazioni che ho avuto dalle biografie, dalle sue poesie e da 'The bell jar', che è un'opera molto autobiografica, ho voluto fare un ritratto che fosse soprattutto interiore. Inoltre, forse perché era un periodo per me molto doloroso per via della morte di mio padre, avevamo molti sentimenti in comune e il mio dolore mi ha aiutato ad interpetare questo ruolo.
Regia:
Christine Jeffs
Attori:
Gwyneth Paltrow (Sylvia Plath),
Daniel Craig (Ted Hughes), Amira Casar (Assia Wevill), Blythe Danner (Aurelia Plath), Lucy Davenport (Doreen)
Distribuito da:
Revolver (2004)

Prodotto da:
 Bbc; Capitol Films; Ruby Films

Recensione I
Recensione II

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S H E ` S   S O   L O V E L Y  
Sean Pean in 'She’s so lovely' manifesta gli aspetti maniacali e depressivi di una personalità malata, affetta da disturbo bipolare ma non conscia della malattia ed esposta a estreme conseguenze e sofferenze. In Italia il titolo del film è stato tradotto quale  C O S Ì   C A R I N A.
Il regista Nick Cassavetes ha rispolverato un copione inedito scritto dal padre John, dove ha ritagliato anche una breve apparizione per la sua splendida madre, Gena Rowlands; e il risultato non è solo un omaggio postumo a uno dei grandi del cinema americano, ma una commedia strampalata e deliziosa.


Soggetto e sceneggiatura: John Cassavetas
Attori: Sean Penn (Eddie Quinn), Robin Wright Penn (Maureen Murphy Quinn), John Travolta (Joey Giamonti), Harry Dean Stanton (Shorty), Debi Mazar (Georgie)
Distribuito da : Medusa Film (1997) - Medusa Video
Trama: Eddie e Maureen si amano alla follia. Sono alcolizzati, instabili e stanno per avere un bambino. Eddie ogni tanto scompare ed ora, dopo tre giorni, Maureen non sa dove cercarlo.

Trama completa e Recensione


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Beatrice
Vorrei segnalarvi un film che mi è rimasto nel cuore.
Non che sia un film da oscar, è un semplice film americano per la tv con Marcia Cross (ora famosa come la "casalinga disperata" Bree).Credo di averlo visto quando avevo 16-17 anni e non sapevo neanche che cosa fosse il disturbo bipolare. Mi aveva shockato, turbato e non ha mai abbondonato la mia memoria. Quando mi hanno diagnosticato la malattia (5 anni fa), raccontai a mia mamma di quel film che tanto mi aveva colpito (apparantemente) senza motivo. Lo avevamo visto insieme, nella pausa che mi concedevo giornalmente tra la scuola e lo svolgimento dei compiti... beh, chissà perchè era rimasta turbata anche lei da quello che doveva essere solo un insignificante svago pomeridiano.

Ora, grazie ad internet, ho ritrovato gli estremi di quel film e ve lo segnalo. Magari lo avete già visto e ha colpito la fantasia di altri di voi oltre che la mia. Mi piacerebbe rivederlo, ma non so se si riesce a trovare facilmente.
Bea

Trama

Gli Stockmans sono una coppia perfetta: giovani, di successo e profondamente innamorati. Ma hanno un problema: vogliono un figlio. Rachel non può affrontare una gravidanza poiché soffre di disturbo bipolare ed è in cura con il litio. Ma proprio a causa del suo disturbo mentale, non sono dei buoni candidati per l’adozione. La donna decide così di smettere la cura farmacologica e di tentare comunque di avere un bambino. Durante i nove mesi della gravidanza peggiora sempre di più, presa da raptus euforici che la tengono sveglia per notti intere a dipingere la cameretta e momenti tristi. Inoltre si svolge una battaglia legale per farle interrompere la gravidanza e riprendere la cura…

 
Scheda (in inglese)

http://www.imdb.com/title/tt0115510/

 

Dove acquistarlo

http://www.internetbookshop.it/dvd/ser/serdsp.asp?feature=cover&e=8032807001067

Titolo La mamma di un angelo
Titolo originale  All She Ever Wanted
Regia  Michael Scott
Principali interpreti Marcia Cross; James Marshall; Leila Kenzle; Bruce Kirby; Carrie Snodgress; C. C. H. Pounder
Paese, Anno  Stati Uniti, 1996

 

MabiemCara Beatrice,

grazie per aver segnalato "quel film". Ha fatto parte di uno dei più forti passaggi della mia vita ma non riuscivo assolutamente a ricordarne il nome o altro che mi potesse dare la possibilità di rivederlo. Dopo la tua segnalazione ho trovato che fa parte dell'archivio rai (www.archivio.raiuno.rai.it/schede/9012/901212.htm) e che è disponibile in DVD sul sito
libreriauniversitaria.it.

Ciao
Mabiem 

 

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ph_michaelMicheal Clayon 

Genere: Thriller, Drammatico
Durata: 119'
Regia: Tony Gilroy
Sito ufficiale: www.michaelclayton.com/
Cast: George Clooney, Sydney Pollack, Tilda Swinton, Tom Wilkinson
Produzione: Castle Rock Entertainment, Mirage Enterprises, Section Eight Ltd.
Distribuzione: Medusa
Data di uscita: Venezia 2007
05 Ottobre 2007 (cinema) 

E' un avvocato, ma non esercita in aula. Sbriga gli affari più sporchi dello studio Kenner, Bach & Ledeen. Pur essendo stufo del suo lavoro, Clayton è legato a doppio filo a Kenner, Bach & Ledeen perché il divorzio, la passione per il gioco d'azzardo e un'avventura imprenditoriale finita male gli hanno fatto accumulare una montagna di debiti. Al contempo, Karen Crowder (Tilda Swinton) capo dell'ufficio legale della U/North, società che opera nel settore dei prodotti chimici per l'agricoltura, si sta giocando la carriera sull'esito di una "class action" nella quale la sua società viene difesa dallo studio di Clayton.Ormai sembra che l'esito del processo sia scontato - con una vittoria della U/North, - ma all'improvviso l'avvocato civilista di punta della Kenner, Bach & Ledeen, il brillante Arthur Edens (Tom Wilkinson), ha un crollo psicologico che lo porta a sabotare l'intera causa minacciando di ribaltarne l'esito. A quel punto, toccherà a Michael Clayton tentare di risolvere un disastro senza precedenti e nel farlo sarà costretto a fare i conti con ciò che è diventato.

Quello che in questa recensione viene chiamato 'crollo psicologico' è in realtà una crisi maniacale.
Il film l'ho veduto ieri sera - e - lo cito solo perché voglio sottolineare come il disturbo stia, insieme all'anoressia - venendo alla luce.
Non è chiaramente un film dove 'se ne parla'. E' un film dove un uomo di successo ne è afflitto, il suo migliore amico lo sa, ed a un certo punto deve anche comunicarlo ad uno staff di giovani e stupiti collaboratori.
Il momento della comunicazione mi ha colpito. C'è George Clooney che si esprime con un: - Non è successo niente va bene? Arthur ha...ha...un qualcosa di chimico, che se non prende le pillole...e se le è dimenticate, tutto qui.

A dire la verità Arthur e la sua 'follia' attraversano invece il film, con una domanda costante: - E' pazzo?
Arthur viene ucciso, simulando un suicidio, visti i trascorsi ci credono tutti.
Da vedere, secondo me.
Acquarelli

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In ---> film

forum-738428Esistono, da tempo, luoghi d'incontro dedicati al disturbo bipolare. 
A volte sono gestiti da moderatori, altre volte sono auto-amministrati.
Spesso sono delle sezioni di un organico dove è possibile porre domande ad uno o più esperti.
  
Ne trascrivo qualcuno, cliccate dove trovate in grassetto:

Il nostro primo, fondato da Alon: GRUPPO BIPOLARI che è  ESCLUSIVAMENTE nato PER PAZIENTI, e non ammette altri dai pazienti.
Si accede per invito e-mail e quindi clicca qua:
bipolari-owner@yahoogroups.com

Il nostro secondo gruppo, fondato da Mabiem: mabip:Sole-Luna, anche qesto ESCLUSIVAMENTE nato PER IL DISTURBO BIPOLARE e non ammette altro che PAZIENTI.
Sole-Luna è un "appendice" del gruppo principale ed è attualmente formato dagli appartenenti all'iniziale gruppo...i cosiddetti "storici".
Si accede per invito e-mail (le modalità sono le stesse del primo gruppo) scrivere una breve presentazione e quindi inviare a:
mabip-subscribe@yahoogroups.com


 
questo (Forum Salute)

questo ancora ( Ipsico)

Posso aggiungere alla lista inoltre

 
questo ancora. (La leva)



 ...ed il coerentemente organizzato forum di
sos Psiche, che offre la possibilità di comunicare sia con gruppi di auto-aiuto esclusivi per familiari di bipolari, sia con altri nuclei composti dai soli pazienti bipolari.

Forum a cura del dr. Ruffolo (Forum Psichiatria)

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In ---> forum

BeatriceQuesta foto mi coinvolge tantissimo:
- da una parte c'è la serenità del giorno che volge alla sera, momento in cui sembra di riconciliarsi con la vita (credo che sia tipico della depressione);
- dall'altra mi mette ansia vedere la morte di un altro giorno, un giorno in meno da vivere e godere.
Inoltre il sole, che coi sui raggi oro squarcia la ragnatela di nuvole, sembra voler dire che anche quando si è nella disperazione più totale si può aprire uno scorcio dai cui intravedere il sole al tramonto, che domani sorgerà di nuovo.
Insomma, questa foto mi provoca un sacco di emozioni... come spesso accade per i tramonti.
Per spezzare un po' il delirio tetro, aggiungerò che forse anche l'alba mi provocherebbe un turbine di emozioni, peccato che io sia troppo pigra per vederla!!!
Ciao.
Bea
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